Cos’è un composto?

La defizione di un composto è: un composto è l’insieme di atomi. Quindi abbiamo dato una importante definizioni che ci rende più chiaro questo concetto. Gli atomi possono rappresentare la presenza o meglio il rapporto all’interno di un “miscuglio” la presenza di atomi al loro interno, che possono essere atomi di stessa natura o anche atomi differenti. Esempio H2O questo composto abbiamo in gioco 3 atomi di cui 2 della stessa natura, mentre uno di natura differente.

Dobbiamo anche specificare che la parola cpmposto e basta è troppo generico in chimica, quindi ora farò l’elenco dei principali tipi di composti esistenti in natura o anche in laboratorio così andando avanti nei tempi adeguati mi impegnarò a descrivere la loro natura: Composti Organici, CompostiInorganici, Composti Ionici, Acidi, Ossidi, Basi, Sali, Composti non Stechiometrici, Composti Cromatici.

Lorenza Taiti

Dalton e le equazioni chimiche

Prima di continuare il nostro viaggio nel mondo delle equazioni chimiche, dobbiamo fare un introduzione doverosa. Perché doverosa? Ciò si rende necessaria, perché la teoria delle equazioni chimiche è basata su una delle leggi già descritte, ma importante riportarle alla luce. Questa è la teoria di Dalton, conosciuta con il nome della: legge della conservazione degli atomi che introduce un concetto davvero importante per continuare il nostro viaggio nel mondo della chimica, il quale è: il concetto dell’atomo che si conserva immutato nel susseguirsi delle reazioni chimiche.

Di conseguenza, da ciò che abbiamo appena trascritto, possiamo concludere che i composti possono mutare, ma gli atomi in gioco restano sempre gli stessi. Concludendo così che la teoria di Dalton è alla base non soltanto delle equazioni chimiche, ma anche di tutta la chimica la quale si divide: nella parte pratica e nella teorica. Soltanto la chimica nucleare si distanzia da questo concetto. Ma ciò sarà approfondito in seguito.

Lorenza Taiti

Problemi tecnici

Per problemi tecnici il post fissione nucleare ancora non ha vuto cambiamenti con quello veritiero di “Fusione Nucleare”. Ci aspettiamo che presto questo inconveniente passi.

Il primo era un post davvero interessante perchè era una notizia che molti vorrebbero sentire Fissione nuclera in laboratorio che aumenterebbe teoricamente almeno di quattro vollte il quantitativo energetico in corso. Mentre il secondo sono i nuovi passi avanti nel mondo della fisica fatti realmente. Quindi una “Fusione Nucleare” non avuta dall’Uranio, ma da altri elementi della tavola periodica. Questo è un passo avanti davvero incredibile per la scienza!!!

Lorenza Taiti

 

Fusione nucleare

Secondo alcuni articoli trapelati, pare che sia a Frascati che a Bologna, sia stata realizzata nei laboratori la Fiusione Nucleare!!! Ciò significherebbe che se sviluppata ad alti quantitativi energici avremmo un rendimento superiore e potrebbe avvenire anche con  altri atomi. Con  la possibilità di avere minori quantitativi di produzione di scorie.

Per ora l’esperimento è stato reso possibile con l’Idrogeno e Nichel. Quindi, è importante anche per il fatto che non è stato usato Uranio impoverito.

Dobbiamo aspettare che ciò venga accolto dal mondo scientifico internazionale. Capire quanto siano sicure le centrali per trasformare questa energia in grandi quantitativi, ma anche se ciò sarà recepito dagli stati a dalle nuove tecnologie per costruire altre tipologie di centrali nucleari.

Per ora senza continuare la mia esposizione sul futuro, possiamo affermare che finalmente, in laboratorio pare sia stata eseguita la fiusione nucleare. Poi in futuro saranno i nostri governanti decidere se meglio continuare sulle progettazioni di centrali a fusione nucleare, ad uranio oppure se meglio la fusione nucleare anche con altri elementi disponibili. Sempre con l’ausilio di scienziati ed ingegneri che questi ultimi dovranno progettare nuovi metodi di adattare le centrali a questo tipo di cambiamento. Così da produrre energia pulita!!!

Lorenza Taiti

 

L’eterno “dissidio” tra la filosofia e la scienza

Perché ho deciso di trattare questo argomento che potrebbe sembrare distogliere il mio sguardo dalla scienza, ma non è così. Perché molto spesso chi si occupa di scienza vede oltre il non riconoscimento del proprio lavoro °(almeno qua nella nostra nazione), anche un ulteriore soffocamento da parte di coloro che studiano la filosofia della scienza, che hanno le pretese di dare risposte su argomenti che molto spesso non gli competono (almeno a parere degli scienziati).

Uno scienziato quando parla ha davanti dati sui quali poter appoggiare delle ipotesi, mentre il filosofo non ha bisogno della concretezza per fondare il proprio ragionamento, ma basta saper strutturare delle idee che possano non necessariamente basarsi su dati, ma su impressioni. Quindi la differenza è evidente si potrebbe affermare, ma ciò molto spesso questa soglia viene prevaricata!!! Togliendo il diritto a coloro che si occupano di scienza di poter parlare dei loro risultati formulando delle ipotesi!!!

Questa eterna disputa non finirà con questo post, ma almeno dare un’idea anche su questo argomento!!!

Infatti, Benedetto Croce definiva coloro che si occupavano di scienza e ingegneri “vili meccanici”, perché considerava l’attività manuale come la parte più bassa del pensiero.

Lorenza Taiti

Finalmente sono tornata

Questo periodo è stato davvero convulso per diversi motivi e per questo ho dovuto prendere una lunga pausa!!!

In questo momento vorrei prendere in esame il mio lavoro che sta avendo delle evoluzioni inaspettate e quindi mi ha richiesto un maggiore impegno!!! Mi sto accingendo a seguire e intervenire come relatore per un convegno-mostra che tratta dell’arte e coltura russa e tralascerò una parte che dedicherò per spiegare anche, con piccoli accenni, i materiali che sono stati usati e che tipo di materiali vengono usati in arte!!!

Ancora la data precisa non la conosco per questo convegno- mostra, ma già mi sta portando via tanto tempo:) Però dopo questo tuor di lavoro svolto fino a stasera mi dedicherò di più al mio progetto del blog creatura alla quale voglio far crescere.

Dei punti importanti che voglio trattare per quanto riguarda la scienza sono:

1) Continuare il mio viaggio nel mondo della scienza;

2) Spiegare i risultati ottenuti al C.E.R.N;

3) Occuparmi ancora di più sulle sue applicazioni;

4) Spiegare altra matematica.

Ora rinizierò da dove ho interrotto il mio viaggio!!! Buon proseguimento a tutti in compagnia del mio blog che spero possiate ritrovare il gusto di leggere e discutere di scienza. Io sono sempre aperta a domande, discussioni e critiche costruttive!!! Ma sempre inerenti ad argomenti che tratto, ma non sono disponibile a ricevere insulti o altro materiale poco inerente a ciò che pubblico!!!

Lorenza Taiti

Il bilanciamento delle equazioni chimiche

Come già detto le reazioni alla fine delle loro trasformazioni devono dare dei prodotti. Questi prodotti devono corrispondere allo stesso numero di atomi presenti in precedenza, quindi bisogna introdurre dei numeri che ci permettono di fare questa trasformazione descrittiva. Questi numeri che bisogna aggiungere per poter bilanciare le diverse equazioni chimiche, si definiscono “coefficienti.”

Presentando sempre lo stesso esempio di prima, abbiamo: C3H8 + O2 = CO2 + H2O. Però, come si può notare non è bilanciata. Quindi ora si procederà a bilanciarla: C3H8 + 5O2 = 3CO2 + 4 H2 O.

I numeri introdotti che si aggiungono, sono: 5,3,4 sono i coefficienti stechiometrici prima spiegati.

Ma come facciamo a sapere se l’equazione è stata bilanciata bene? Prima di tutto dobbiamo sapere che il numero di atomi di un dato elemento, deve essere uguale in entrambi le parti dell’equazione, quindi calcoliamo se il bilanciamento svolto è giusto.

Iniziamo: O2 dobbiamo moltiplicarlo per il numero di molecole previste nell’equazione con il coefficiente. Quindi si ha: 5×2=10 atomi di ossigeno tra i reagenti. Ora calcoliamo quanti atomi di ossigeno sono presenti tra i prodotti 3×2 + 4=10. Quindi per l’ossigeno abbiamo raggiunto il bilanciamento. Ora continuiamo con l’H. Tra i reagenti l’idrogeno ha 8 atomi ora controlliamo se anche tra i prodotti saranno uguali. 4×2=8. Anche per l’idrogeno abbiamo raggiunto il bilanciamento. Ora lo stesso procedimento lo faremo anche per il Carbonio. Tra i reagenti abbiamo 3 atomi di C, osserviamo tra i prodotti: 3×1=3. Anche qui è raggiunto il bilanciamento degli atomi, allora possiamo affermare che il bilanciamento effettuato è giusto!

Lorenza Taiti

L’equazione chimica

L’equazione è chimica è uno strumento grafico teorico, per descrivere ciò che avviene nel mondo chimico delle trasformazioni da una o più sostanze di partenza e quelle finali.

Per essere chimicamente più precisi, dobbiamo ricordare che le sostanze di partenza, in qualsiasi tipo di reazione, si chiamano reagenti e vengono scritte a sinistra, mentre i loro prodotti, cioè i risultati, che provengono dalle reazioni sono detti “prodotti di reazione” o semplicemente “prodotti” e vengono scritte a destra.

Per fare un esempio prendiamo quello già svolto in precedenza del propano.

Reagenti C3H8 + O2 = CO2 + H2O Prodotti.

Lorenza Taiti

Cos’è una reazione chimica?

La reazione è una trasformazione chimica, da uno stato ad un altro e da alcune sostanze in altre. Ad esempio una reazione di combustione può avvenire grazie l’aggiunta di ossigeno, durante il processo di combustione.

Uno degli esempi più tipici che si possono fare è la descrizione del processo del propano, con il metodo della combustione, al quale con l’aggiunta di ossigeno durante la sua combustione si trasforma in CO2, quindi in Diossido di Carbonio e in H2O. Ricordando che i reagenti in questo caso sono il Propano C3H8 e l’Ossigeno O2.

Lorenza Taiti

Dalton: la legge della conservazione degli atomi

Con questa legge si spiegava come indicare le reazioni chimiche che altro non sono, che la trasformazione in molecole in altre molecole. Quindi, la legge della conservazione di massa interpretata con la legge della conservazione degli atomi che è la teoria di Dalton, la quale dice che l’atomo si conserva intatto anche durante le trasformazioni e quindi, non ha cambiamenti durante la reazione nell’ambito del nucleo, questa affermazione è alla base delle reazioni chimiche, le quali vengono trascritte mediante le equazioni chimiche.

Queste equazioni chimiche vengono trascritte mediante simboli che rappresentano graficamente un atomo. Ad esempio: L’acqua: H2O è indicata con la presenza di 2 atomi di idrogeno che vengono indicata con il simboloH2 è il numero di atomi di idrogeno che formano la molecola d’acqua. L’ossigeno viene indicato con il simbolo O che indica che nell’acqua è presente anche un atomo di ossigeno. Quindi, per fare una molecola d’acqua abbiamo questa reazione chimica non bilanciata: H+O = H2O

Lorenza Taiti