L’eterno “dissidio” tra la filosofia e la scienza

Perché ho deciso di trattare questo argomento che potrebbe sembrare distogliere il mio sguardo dalla scienza, ma non è così. Perché molto spesso chi si occupa di scienza vede oltre il non riconoscimento del proprio lavoro °(almeno qua nella nostra nazione), anche un ulteriore soffocamento da parte di coloro che studiano la filosofia della scienza, che hanno le pretese di dare risposte su argomenti che molto spesso non gli competono (almeno a parere degli scienziati).

Uno scienziato quando parla ha davanti dati sui quali poter appoggiare delle ipotesi, mentre il filosofo non ha bisogno della concretezza per fondare il proprio ragionamento, ma basta saper strutturare delle idee che possano non necessariamente basarsi su dati, ma su impressioni. Quindi la differenza è evidente si potrebbe affermare, ma ciò molto spesso questa soglia viene prevaricata!!! Togliendo il diritto a coloro che si occupano di scienza di poter parlare dei loro risultati formulando delle ipotesi!!!

Questa eterna disputa non finirà con questo post, ma almeno dare un’idea anche su questo argomento!!!

Infatti, Benedetto Croce definiva coloro che si occupavano di scienza e ingegneri “vili meccanici”, perché considerava l’attività manuale come la parte più bassa del pensiero.

Lorenza Taiti