Cos’è una reazione chimica?

La reazione è una trasformazione chimica, da uno stato ad un altro e da alcune sostanze in altre. Ad esempio una reazione di combustione può avvenire grazie l’aggiunta di ossigeno, durante il processo di combustione.

Uno degli esempi più tipici che si possono fare è la descrizione del processo del propano, con il metodo della combustione, al quale con l’aggiunta di ossigeno durante la sua combustione si trasforma in CO2, quindi in Diossido di Carbonio e in H2O. Ricordando che i reagenti in questo caso sono il Propano C3H8 e l’Ossigeno O2.

Lorenza Taiti

Dalton: la legge della conservazione degli atomi

Con questa legge si spiegava come indicare le reazioni chimiche che altro non sono, che la trasformazione in molecole in altre molecole. Quindi, la legge della conservazione di massa interpretata con la legge della conservazione degli atomi che è la teoria di Dalton, la quale dice che l’atomo si conserva intatto anche durante le trasformazioni e quindi, non ha cambiamenti durante la reazione nell’ambito del nucleo, questa affermazione è alla base delle reazioni chimiche, le quali vengono trascritte mediante le equazioni chimiche.

Queste equazioni chimiche vengono trascritte mediante simboli che rappresentano graficamente un atomo. Ad esempio: L’acqua: H2O è indicata con la presenza di 2 atomi di idrogeno che vengono indicata con il simboloH2 è il numero di atomi di idrogeno che formano la molecola d’acqua. L’ossigeno viene indicato con il simbolo O che indica che nell’acqua è presente anche un atomo di ossigeno. Quindi, per fare una molecola d’acqua abbiamo questa reazione chimica non bilanciata: H+O = H2O

Lorenza Taiti

I numeri arabi usati come numerazione internazionale

I numeri Arabi sono usati in tutto il mondo. Perché nei tempi antichi ogni popolo aveva il proprio modo di simboleggiare i numeri chi come gli egizi avevano bastoncini e altri modi di riconoscimento, i romani avevano le lettere maiuscole. Questi sono solo esempi gli arabi introdussero i numeri usati oggigiorno, ma soltanto che non avevano in dotazione il numero “zero 0”.

Il numero “0” fu introdotto dagli indiani. Quindi se noi abbiamo questo modo semplice di trascrivere i numeri ringraziamo prevalentemente questa intuizione degli arabi e per completare il loro ragionamento dobbiamo anche ringraziare gli indiani.

Quindi gli arabi contavano: 1,2,3,4,5,6,7,8,9,11,12,13, ecc. dopo l’introduzione dello zero 0 abbiamo avuto la completezza del conto che abbiamo in uso oggi nella matematica applicata, o matematica applicata.

E’ stata una introduzione di grandissima importanza, osserviamo la precisazione dei conti che nelle scienze applicate o di base hanno raggiunto. Sfiderei chiunque a fare questi tipi di conti con le numerazioni antecedenti a quella araba!!!

Lorenza Taiti