Come si calcola il peso equivalente in un composto?

Per calcolare il peso equivalente in un composto si devono sommare i pesi equivalenti degli elementi presenti in un composto.

Avendo spiegato a parole questo metodo proseguiamo nella sua definizione matematica.

Prendiamo come esempio l’acqua: Il peso equivalente dell’ossigeno è uguale ad 8g mentre quello dell’idrogeno è 1g si ottiene così il peso equivalente del composto secondo quanto enunciato è:

pE(O) 8g+ pE(H) 1g= pE(H2O) 9g.

Per trovarne uno degli equivalenti avendo conosciuto gli altri si ha: CaO sappiamo che si hanno 35g di Ca e 14g di O sapendo che l’ossigeno ha come numero di equivalente 8 g dobbiamo trovare il numero di equivalente del Ca. Quindi si ottiene facendo una proporzione.

35g : 14g = x : 8g. il risultato è 20 g il peso combinatorio del Ca.

Ricordiamo che in chimica non si deve mai omettere le grandezze che vogliamo rappresentare.

Lorenza Taiti

Esempio: calcolo del peso molecolare dell’acqua

Il calcolo del peso molecolare serve per definire sperimentalmente diverse caratteristiche di una molecola.

Si calcola con una semplice addizione. Prendiamo un esempio semplice che può essere riportato a tutte le molecole e non solo.

L’acqua ha la sua molecola che è questa: H2O.

Per calcolare il peso molecolare il ragionamento è il seguente:

L’ossigeno è presente una sola volta in una molecola. Quindi si ha: 16 (arrotondando il 15,998 del peso atomico). Poi ci sono due atomi di idrogeno di conseguenza si ha: 1,008 x 2 = 2,016 che addizionato all’ossigeno si ha: 16uma + 2,016uma = 18,016 uma Peso molecolare dell’acqua

Lorenza Taiti

Che cos’è il peso equivalente?

Il peso equivalente denominato anche peso combinatorio, è quel peso che un composto ha per reagire con un grammo di idrogeno.

La sua importanza è data dal fatto che si calcola, la quantità necessaria in una reazione di un dato elemento.

Ogni atomo può avere più di un peso equivalente. E’ molto importante conoscere anche il peso combinatorio per gli elementi che non si legano all’Idrogeno. Infatti, è stato trovato anche per questi atomi un modo per identificarne la quantità, usando la metodo di metterli a confronto con altri elementi noti della tavola periodica.

Colui che sperimentò per primo questo tipo di calcolo fu J. Richter tra la fine del 1700 e gli inizi del 1800. Semplificando il suo pensiero possiamo affermare che: se due elementi hanno bisogno di un certo quantitativo per reagire tra loro la stessa quantità serve per entrare in reazione per un terzo elemento.

Ricordiamo che questo concetto è stato scoperto prima del calcolo del peso atomico.

Lorenza Taiti