Scala dei pesi atomici, oggi. II Parte

Dopo questi continue differenze, sia i chimici e sia i fisici, convennero ad accettare come peso di riferimento l’isotopo del Carbonio. L’elemento preso in considerazione è 1/12, quindi il C12. A questo numero si è assunto il nome di “unità di massa atomica”.

L’uso della parola “peso”, fino ad ora usato, non è esatto perché per ora è impossibile pesare un atomo, quindi come abbiamo già visto, si è dovuto ricorrere a diversi metodi per calcolarci il “peso”. Il termine esatto è “massa atomica relativa”. Anche se questa affermazione non verrà mai usata.

Quindi, il calcolo dei diversi pesi atomici, è il calcolo delle medie ricavate dai diversi isotopi presenti in natura,  prendendo anche in considerazione i loro quantitativi in percentuale.

Si può calcolare anche il peso molecolare  altro non è che la  somma di tutti i pesi dei diversi atomi presenti nel composto.

Il peso molecolare è anche detto “peso formula” o “peso formale”.

Lorenza Taiti

 

Scala dei pesi atomici, ieri. I Parte

Per calcolare la quantità di un elemento presente in un composto si usa questa  formula: Ptot / PAtomico .

Ma come si è arrivati a conoscere la scala dei pesi atomici? Come si può immaginare si ha bisogno di un elemento di riferimento per riuscire a dare a tutti gli altri un peso. Visto che non si può ottenere un metodo di pesata diretta.

Quindi, il primo peso di riferimento fu l’idrogeno che, gli fu conferito il peso atomico pari a 1. Successivamente, visto che la scala non era affatto affidabile, notando che la maggior parte dei composti aveva al loro interno l’ossigeno si presero come riferimento i composti binari che aveva al loro interno questo composto. Da questa scala si ottenne che, l’Idrogeno aveva come peso atomico 1,008 rispetto all’ossigeno che aveva un peso calcolato pari a 15,99,  quindi arrotondato a 16.

In seguito, i fisici iniziarono ad optare ed assumere, come peso di riferimento l’ossigeno che veniva calcolato prendendo in esame soltanto l’isotopo O816 . Invece, i chimici calcolarono la massa media dei tre isotopi, adoperando quella come massa di riferimento della scala dei pesi atomici. Come risultato conclusivo si ebbe, che la scala dei chimici era diversa da quella dei fisici. Perché gli isotopi di un elemento differiscono soltanto per il peso atomico.

Lorenza Taiti

Peso atomico degli elementi pesanti

Tutto ciò è stato trattato fino ad ora si riferiva ai gas, ma per la determinazione dei pesi atomici dei materiali pesanti si era ancora in dietro, soprattutto per ciò che riguardava i metalli, i quali riescono difficilmente a formare composti gassosi.

Il primo metodo usato in questo campo fu la regola di Dulong-Petit, che ha la seguente:cs*A  è circa uguale a 6,4 cal mol-1 K-1

Il significato di questa formula è che il calore atomico, dato dal calore specifico per il peso atomico è circa uguale a 6,4 cal cioè 25J mol-1 K-1.

Comunque oggi ci sono metodi più precisi per determinare questo tipo di pesi molecolari.

Lorenza Taiti

Densità relativa per capire la regola di Cannizzaro

Secondo ciò che interessava Cannizzaro, la  densità relativa veniva interpretata, come il rapporto tra la densità di una sostanza usata e la sostanza di riferimento. Entrambi questi gas occupavano un volume uguale alla stessa pressione e temperatura.

L’elemento di riferimento usato da Cannizzaro fu l’idrogeno, al quale conferì il numero atomico pari a 1, ma come abbiamo già scritto, capì che gli atomi in natura erano composte da molecole biatomiche. Esempio l’H, secondo i suoi studi, in natura si ritrovava sotto questa forma H2. Quindi il peso atomico di riferimento era pari a 2.

Lorenza Taiti