Nuova iniziativa culturale propostami

Ho iniziato a collaborare attivamente con un’associazione culturale di nome Lagrange, perché ritengo davvero importante, condividere con gli altri la cultura che si conquista nella propria vita. Sia la cultura Scientifica e sia la cultura Russa che nel corso degli anni ho acquisito donando allo studio molte ore della mia vita.

Per ora scriverò soltanto articoli, ma in futuro credo che inizierò a fare attività e corsi su punti ben precisi del sapere che ho acquisito.

Sperando che questa esperienza possa essere positiva e costruttiva, vi saluto alla prossima comunicazione delle attività che svolgerò nei diversi campi nei quali mi applicherò in ambito culturale.

Comunque, sono aperta a coloro che volessero avere delle collaborazioni profique nello svolgere attività culturali negli ambiti in cui tratto nei miei blog.

Lorenza Taiti

Il Principio di Avogadro

Avogadro chimico di origine Piemontese. Nato nel 1776 e morto nel 1856, studiò le proporzioni dei gas e nel 1811 formulò una legge importante che influì molto anche per la formulazione delle proporzioni multiple analizzate da Gay-Lussac.

Questa legge fu formulata dopo un lungo tempo di ricerche arrivò alla conclusione, che affermava questo : volumi uguali di gas, misurati nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di particelle. Questo Principio è noto con il nome di “Principio di Avogadro”.

Cercando di spiegare in parole comuni questa affermazione, possiamo asserire che Avogadro raggiunse un importante risultato, in quanto capì che anche elementi gassosi possono essere formate da atomi uguali. Esempio: O2 e così tutti gli altri. Formando anch’esse delle molecole poliatomiche.

Questo Principio aggiunse un tassello importante per giustificare in maniera ragionevole l’enigma che in quegli anni era vigente tra i chimici, cioè la spiegazione sulla densità dell’acqua, perché pensavano che la formula chimica fosse OH. Con questo si riuscì a capire che la formula poteva anche essere H2O.

Così iniziò un nuovo filone di ricerche!!!!

Lorenza Taiti

 

 

 

 

La Fede contrasta la scienza?

 

Una delle problematiche che da sempre è argomento di affascinanti quanto continue discussioni, e sulla quale difficilmente si arriverà ad una conclusione univoca è il rapporto tra la scienza e la fede le quali si compensano l’un l’altra oppure vanno irrimediabilmente in contrasto? Per alcuni scienziati ed intellettuali che si definiscono: Atenei, Agnostici, o senza fede e che credono unicamente nella ragione facendo di quest’ultima a sua volta una sorta di dio, asseriscono che la fede è un ostacolo all’emancipazione e quindi al progresso umano perché va in contrasto appunto con la ragione, che è vista come unico motore propulsore della società. Per altri uomini sia di scienza che intellettuali, cristiani o che comunque hanno una visione della vita che considerano l’esistenza di un essere  superiore nella loro vita, la fede viene avvertita come un appoggio alla ragione e non come uno ostacolo. Per molti scienziati credenti, l’atto dello scoprire è molto diverso dal creare, inoltre l’ordine così perfetto del “Creato” può essere stato originato da un essere perfetto, qualunque sia stata la materia primordiale dalla quale si è organizzato tutto.

 

Fra gli scienziati di spicco che si definiscono atenei annoveriamo il professore Veronesi ed il professore Aiuti. Mentre fra gli scienziati di fama internazionale che si considerano credenti annoveriamo il professore Rubbia ed il professore Zichichi.

 

Questo dibattito è stato vissuto con grande interesse e fascino da sempre anche nell’ambiente universitario, dove frequentemente vengono indetti convegni sul tema. Ma la complessa tematica, scienza e fede ed il loro spesso tumultuoso rapporto, non solo è presente a livello di docenti, ma se vogliamo è ancor più presente a livello studentesco.

 

Non di rado lungo i corridoi delle facoltà si assiste a veri e propri dibattiti fra studenti che a volte sfociano in veementi discussioni, segno di come questo argomento è profondamente sentito nella personalità di ciascun uomo.

 

Molti analisti concordano che ad una conclusione univoca non si potrà mai arrivare, in quanto la domanda si presta a tantissime risposte ed anzi, secondo molti il quesito può trovare in ciascuno una risposta, cioè ogni coscienza può e deve dare la propria risposta perché nessuno può sottrarsi ad una tematica così profonda.     

La mia risposta è che la Fede non contrasta la ragione, anzi, secondo Sant’Agostino, la ragione può portare a Dio. Perchè la Scienza non è l’opposto di Dio, ma è una conoscenza di ciò che già esiste, quindi un portare alla luce e alla portata di tutti come funziona il nostro pianeta e tutto ciò che concerne lo studio della scienza. 

 

 

Lorenza Taiti