“Caldo” record in Russia

Con le bizzarie del tempo ormai dobbiamo farci i conti. Ricordiamo le recenti piaggie che sono cadute a Roma. Pensate che in una notte è caduta una tale pioggia che corrisponde ad un anno intero di precipitazioni, con i danni che ben conosciamo. Per fortuna il Tevere non è straripato.

A Las Vegas che è situata in mezzo al deserto del Nevada è nevicato, mandando in tilt tutta la città e chiudendo le scuole. Non è un evento tanto normale il fatto che nevichi in mezzo al deserto. Anche qui sempre le stesse dispute, cioè ci sono dei ricercatori che hanno affermato il fatto che questi eventi straordinari nell’ambito clima sono periodici, altri hanno attribuito ciò ai cambiamenti climatici.

Ma ancora un evento senzazionale. Vi immaginate Mosca senza neve? Bene ancora nella Capitale della Federazione Russa non è caduta la neve. Per di più, secondo le medie stagionali, sta nettamente al di sopra; infatti la temperatura quest’anno almeno per ora  si aggira attorno ai -2 gradi. Generalmente, la temperatura in questi periodi dovrebbe essere attorno ai meno16-20 gradi. Con uno spettacolo di neve caduta e ghiacciata che aumenta sempre di più in fascino di questi luoghi. Secondo gli esperti anche l’inverno siberiano è diventato meno rigido.

Sperando per un futuro migliore per noi e il nostro pianeta vi saluto e vi auguro un buon e felice Natale!!!!!

Lorenza Taiti

Osservazioni sulle università straniere

Tra le prime 100 università più importanti del mondo non compare nessuna università italiana e ciò mi duole molto. Tra le prime 600 compaino soltanto 22 università italiane. Ciò esprime che abbiamo bisogno di riforme anche in questo ambito, così da rendere più competitivo il nostro sistema d’istruzione nel mondo.

Comunque, credo che, nonostante le classifiche che sicuramente non ci premiano. Dobbiamo anche vedere gli aspetti positi, ma allo stesso tempo farci un auto critica per migliorare il prodotto culturale da donare ai nostri giovani. Poi si sà, più alto è il grado dell’istruzione, più il nostro paese potrà diventare competitivo in ambito internazionale.

Tornando all’osservazione che stavo facendo analizzando le 100 università migliori del mondo, si scopre che molti dei professori che vi insegnano sono italiani o di origini italiane,  anche molti ricercatori sono di origine nostrane. Con ciò mi vengono in mente tanti quesiti. Uno è senza dubbio questo, ma perché molti dei nostri cervelli vanno all’estero portando ricchezza, prosperita e qualità nelle università e nei sistemi economici esteri? Senza dubbio, il segreto è osservando i trattamenti economici e gli investimenti che sono vigenti in Italia, ci rendiamo conto il perché i nostri giovani scappano all’estero. Secondo problema  molto forte nel nostro paese è il clientelismo, baronismo e tutta la corruzione.

Ma nonostante questo abbiamo anche strutture e professori che formano culturalmente giovani capaci di riuscire a distinguersi, per preparazione, in paesi lontani e riescono a fornire ricchezza economica e scientifica nelle nazioni che gli ospitano. Allora con questa analisi si nota che non tutto ciò che viene costruito nel nostro paese  è male, ma soltanto non viene valorizzato. Quindi si può affermare che nonostante tutto c’è un paese che produce esi impegna per il riscatto della nostra società scientifico- culturale.  

Fino ad oggi le scelte politiche non hanno risolto il problema, anzi lo hanno accentuato perché tutt’ora i nostri cervelli vanno fuori, anzi pare addirittura che si sia accentuato questo problema dopo le ultime approvazioni legislative.  Sperando in una seria politica di investimenti scientifici vi lascio al prossimo post.

Lorenza Taiti

Clima: avremo il riscaldamento globale?

Il clima si sta riscaldando sì o no? Stiamo andando incontro ad un riscaldamento globale oppure no? Ci aspetta una nuova era glaciale? Quante domande ci si può porre quando si parla di clima!!!

Negli ultimi giorni sto leggendo molti articoli su questo argomento per cercare di capire come sarà il futuro che ci aspetta. Come sempre, sono caduta in una serie di notizie, una l’inversa dell’altra che purtroppo, invece di schiarirmi le idee, oggi sono un po’ più confusa di prima. Comunque, cercherò di  descrivervi in poco tempo le nozioni sicure che sono riuscita a percepire.

Primo, che quando si tratta di clima si entra, a differenza di quanti molti pensano, in un campo davvero complicato. In quanto ci sono molte varianti, riguardanti le previsioni meteorologiche a breve periodo, a quelle sullo studio del clima. Senza pensare alle ricerche che sono rivolte a scoprire, o meglio, capire i cambiamenti del nostro pianeta in ambito climatico in un lontano futuro; su questo argomento ci sono in ballo diverse teorie molto interessanti.

Secondo, l’energia in gioco nell’atmosfera è molto superiore a quella di pochi anni fa e per questo sta avvenendo una tropicalizzazione del nostro clima. Infatti, gli eventi climatici che si stanno verificando negli ultimi tempi sono un po’ fuori norma dal nostro clima abituale!!!

Sono aumentate sia i centimetri d’acqua precipitata sul suolo e sia la neve caduta, infatti si sono aperte in anticipo le prime piste sciistiche.

Dall’altra parte pare ci sia una diminuzione dei ghiacciai perenni sulle alpi.

Da qui inizia la nota dolente e cioè, i ghiacciai dei poli si stanno allungando o tendono a diminuire? Un giorno leggo, che si sono vertiginosamente allungate e quello seguente che sono diminuite. In seguito ho capito ascoltando e leggendo alcuni articoli provenienti da fonti attendibili, che le loro dimensioni sono in continuo cambiamento, perché i ghiacci sono molto sensibili ai cambiamenti climatici. Quindi se per un mese la media climatica diminuisce, allora i ghiacciai aumentano, se avviene il senso contrario allora i ghiacciai tendono a diminuire.

Ho letto che secondo alcuni esperti in futuro andremo incontro ad una nuova era glaciale, ciò avverrà fra 10.000 o 100.000 anni circa.

Ma con questa affermazione non si va contro le teorie più comuni e cioè il surriscaldamento globale con l’aumento della desertificazione?

Comunque per capirne di più, ho pensato di scomodare un metereologo, per darci delle spiegazioni e quindi fare chiarezza su ciò potrà accadere in futuro sul nostro pianeta nell’ambito climatico. L’intervista la pubblicherò in seguito.

Lorenza Taiti

Chimica: contributo di Mendleev

Un contributo molto importante per la chimica è stato attribuito a Mendleev. Nel 1869 il chimico Dimitry Mendleev chimico che approfondì molto i diversi comportamenti degli elementi, riuscì a ricavarne una Tavola Periodica un po’ inesatta, ma per molti aspetti si avvicinò alla reale stesura fatta in seguito.

La Tavola Periodica, ormai diventò un’esigenza, perché era importante riunire le conoscenze del tempo, riguardanti gli atomi e le loro classificazioni, da queste cercare di proporre una tavola, che doveva contenerli tutti. Infatti, stilò una tavola molto simile a quella che oggi usiamo, nello studio o nella ricerca nel campo della chimica.

Nel mondo scientifico del tempo, fu una idea, che lo fece rimanere nella storia, ma ciò che lascia molto impressionati tutti coloro che si occupano ancora oggi di scienza è la perfezione di questa tavola; è vero che lasciò degli spazi vuoti che riempì in molti casi con nomi fantasionsi. Ma gli elementi conosciuti avevano i nomi e i numeri di progressione  molto simili a quelli che si usano oggi.

Uno dei nomi fantasiosi usati da Mendleev è stato senza dubbio: il protoossigeno che era situato nelle vicinanze dell’ossigeno.

Ricordiamo, anche che la grandezza di Mendleev era costituito dal fatto che all’epoca della sua opera ancora non si conoscevano gli: elettroni, protoni e neutroni.

Lorenza Taiti