Presentazione nuova rubrica

Chi si accinge nello studio della Scienza Dei Materiali non può trascurare assolutamente la Fisica. Soprattutto dobbiamo conoscere alcune branche della Fisica, come: la Fisica dello Stato solido, la Fisica dei Materiali, l’Elettronica, l’Optoelettronica, la Fisica della Dinamica, la Meccanica Quantistica, la Sensoristica e altre parti della Fisica che mi accingo a trattare, senza tralasciare il nostro cammino intrapreso con la Chimica, ma anzi ampliando sempre di più il nostro bagaglio del sapere in questo campo.

Ricordiamo che la Fisica è una delle  Scienze Pure e Sperimentali. Forse la prima Scienza pura mai esistita in quanto si fa risalire la sua nascita a Galileo Galilei colui che compose le regole della Meccanica e diede un nuovo impulso basato su delle osservazioni scientifiche.

Quindi buon viaggio anche in questa nuova rubrica!!!

Lorenza Taiti

L’Energia: che cos’è?

Prima di cominciare questo viaggio alla scoperta dell’energia dobbiamo spiegare che questa caratteristica è la capacità di un sistema, ma anche di un singolo corpo di produrre un cambiamento al suo interno.

Esistono diversi tipi di energia che possono influire in un corpo: energia nucleare che agisce nei nuclei tenendo unite le diverse particelle che le compongono, energia chimica che lega gli atomi alle molecole, poi esiste l’energia radiante, che è l’energia posseduta dalle radiazioni elettromagnetiche, l’energia elettrica che ha la caratteristica di misurare il flusso degli elettroni in movimento, per concludere tra queste forme di energia voglio descrivere l’energia cinetica che è dovuta al movimento in un corpo. Dalla somma delle energie cinetiche possedute da un corpo possiamo ottenere e calcolare l’energia termica.

Anche la temperatura dipende dall’energia; infatti abbiamo che la temperatura misura il valore medio dell’energia dello spostamento delle particelle di un corpo e non la quantità delle particelle contenenti. Tanto più queste particelle si “agitano” tanto più alta è la temperatura possuduta da un corpo.

Il calore è dovuto anche questa da energia; infatti possiamo definire che è il flusso di energia termica che si trasferisce da un corpo ad un altro o da un sistema ad un altro per effetto della differenza della temperatura.

Tutte le tasformazioni che avvengono in natura o in laboratorio sono causate da energia. Possiamo affermare che tutti i cambiamenti che avvengono in chimica, fisica e in biologia sono accompagnate da variazioni energetiche. Quando l’energia viene liberata da un sistema perché in eccesso viene definita esotermica. In un sistema o in un corpo o in un processo in cui avviene l’assorbimento energetico questo processo viene definito endotermico.

Un processo energetico può avere delle variazioni, ma queste devono seguire dei principi ben precisi detti principi termodinamici. La materia che studia l’energia e i suoi principi è la termodinamica.

 

Lorenza Taiti

La ricerca può aiutare il nostro paese

Nel mondo si sta vivendo un periodo molto particolare, causato dalla recessione in corso negli Stati Uniti d’America. Questo evento in America è stato causato dai mutui e gli interessi esorbitanti, praticati verso persone che non avevano tanta disponibilità pecuniaria. Questo evento sta investendo tuto il mondo; infatti l’Europa ha dovuto rivedere i tassi di crescita del nuovo anno.

Molti analisti pensano che la crisi che stiamo vivendo in questo periodo eguaglierà se non sarà peggiore di quella famosa del 1929. Ricordiamo anche che per gli analisti ancora non è arrivato l’effetto di questo malessere finanziario in Italia e in Europa.

L’Economia vigente possiamo quasi definirla Americacentrica. L’Europa dipende così tanto dall’America che molti adetti ai lavori hanno usano fare questo accostamento tra la medicina e la finanza internazionale: se gli Stati Uniti sono afflitti da un raffreddore l’Europa è affetta da un influenza. 

Allora che fare, rassegnarsi ad attendere gli eventi, oppure cercare dei metodi per tamponare gli effetti? Senza dubbio possiamo affermare che ci sono delle soluzioni: primo, dare una classe politica più stabile e facilitata a prendere decisioni, secondo, snellire la burocrazia così da rendere più facilitata ogni operazione da svolgere, terzo, fare politiche serie per sviluppare la ricerca e migliorare la tecnologia vigente così che i nostro prodotti siano scelti per la qualità. Quindi puntare e trattare meglio i nostri ricercatori, pagandoli con uno stipendio adeguato, cercare di dargli le strumentazioni adatte per svolgere il proprio lavoro e anche snellire la burocrazia.

Attuando queste politiche, con l’aumento dello stipendio dei lavorativi e una lotta contro evasione fiscale così che non vengano tartassate sempre le persone oneste e i lavoratori dipendenti.

Lorenza Taiti

Che cos’è MINASlab

La ricerca nel nostro paese sta passando un periodo di vera crisi causata dai diversi tagli che vengono effettuati su questa parte del sapere, costringendo molti giovani ad espatriare per trovare migliori condizioni lavorative.

Ma per coloro o che rientrano nella propria patria e anche, per coloro che decidono di non voler allontanarsi dalla propria patria, le univesità e gli altri centri di ricerca si organizzano per poter costruire veri e prorpi centri del sapere scientifico.

Un esempio per tutti di eccellenza nel mondo scientifico, è costituito dai laboratori del MINASlab situati al Campus di Tor Vergata. Questo Progetto è stato concepito come una concentrazione di menti, idee sia nel campo della ricerca e sia nel campo tecnologico. Nel campo della micro e nanoelettronica, per i dispositivi ibridi innovativi, come:i polimeri- metallici, i superconduttori-dielettrici ed anche studi sui semiconduttori- metallici, e dell’ottica integrata.

Questo laboratorio è interdisciplinare infatti al suo interno si effettuano le ricerche sia negli ambiti riguardanti la fisica, la chimica ed anche l’ingegneria. La coordinatrice è la Professoressa Maria Letizia Terranova Persichelli e lo staff è composto da 40 unità tra professori e ricercatori.

La forza di questo laboratorio è senza dubbio le collaborazioni che è riuscita ad ottenere con i maggiori centri di ricerca in Italia e con l’Unione Europea. Per elencare alcune di queste cooperazioni sono a livello Europeo senza dubbio i pregitti svolti con l’E.S.A. e la E.U. Ricordiamo anche le collaborazioni ministeriali COFIN, FIRB, FIRS. Senza dimenticare gli Enti di Ricerca con i quali hanno svolto delle ricerche come: A.S.I., I.N.F.N., C.N.R., I.N.F.M.

Alcuni dei contratti industriali che hanno con: ALENIA AEREONAUTICA, GALILEO AVIOTICA, TELECOM, IMEC ed altri.

Si potrebbero elencare ancora molte altre collaborazioni, ma preferisco fermarmi, nei prossimi post approfondirò i diversi ambiti di ricerca che vengoono effettuati all’interno di questo laboratorio.

La forza del MINASlab è senza dubbio sono le apparecchiature e le competenze che permettono la fabbricazione dei campioni la loro caratterizzazione e la simulazione della modellistica teorica.

Esempi come questi fanno ben sperare per il futuro perchè se con delle risorse centellinate come quelle odierne riusciamo ad ottenere dei risultati del genere pensiamo se i governi oltre a promesse dessero realmente più fondi per la ricerca e all’università si potrebbe cercare maggiore riconoscimento nel mondo scientifico internazionale.

Ricordiamo che il progetto scientifico del MINASlab ha delle cooperazioni universitarie in ambito internazinale di tutto rispetto.

Lorenza Taiti 

La Ricerca in Italia

 L’Italia sta affrontando una serie di difficoltà molto gravi in ambito economico, e non solo in quanto si è di fronte ad una situazione di sviluppo molto precaria. La società corre, ed ha bisogno di nuove risposte e quindi oltre ai problemi decennali come la disoccupazione che specie in alcune aree del nostro paese, sempre le stesse, ha raggiunto limiti drammatici,  si sommano problematiche nuove come l’approvvigionamento energetico che se pur sempre presente negli anni, ha raggiunto dei livelli di massimo allarme nei mesi scorsi quando si è registrato il caro petrolio. Ma uno degli enigmi più grandi ai quali si deve trovare una valida risposta è quello di rendere  l’economia della nostra nazione più competitiva a livello internazionale, ma ciò può avvenire soltanto investendo in maniera seria e permanente sulla ricerca e questo deve essere attuato soprattutto da parte delle aziende, così da migliorare sempre di più il proprio prodotto.

    Di conseguenza il miglioramento della nostra economia, può avvenire solo con un coordinamento tra il mondo della ricerca e quello aziendale così da assumere nuovi ricercatori. Il presidente della confindustria di Caserta, nell’ambito del comparto calzaturiero ha  richiesto un aiuto per poter resistere alla concorrenza soprattutto cinese che viene considerata non molto leale. I prodotti cinesi sono inferiori sia qualitativamente che come costo ai nostri, ma la maggior parte della clientela si riversa a causa della crisi economica che si sta vivendo su questi tipi di prodotti di importazione.

   Un altro fenomeno sempre più presente col ruolo di nemico nella nostra economia, è la contraffazione che soprattutto nel commercio del vestiario sta creando sempre più problemi alle aziende.

    Secondo alcuni eminenti studiosi esaminando il mercato internazionale si può affermare che solo creando una forte unione tra l’ambiente universitario per la formazione di ricercatori, e le aziende produttrici si può affrontare questi problemi causati dall’economia moderna. Secondo questi esperti, si deve dare sempre maggiore possibilità per aiutare a costruire giovani sempre più preparati così da dare inizio ad una nuova era per la nostra nazione con l’intento di far aumentare l’apprezzamento all’estero per il nostro made in Italy. Altro passo importante per migliorare la nostra economia è quella di bloccare con giusti incentivi e riconoscimenti la diaspora delle nostre menti che se pur formate dalle nostre università, a causa della mancanza totale di prospettive sono costretti ad andarsene in giro per il mondo e quindi a farli contribuire all’arricchimento di altri nazioni. Quindi la strada obbligata per avere un futuro migliore della nostra economia al di là degli artefici che ogni governo ormai da decenni si deve inventare per coprire buchi sempre più grandi, è quello di creare un ambiente favorevole alla ricerca che non solo permetta di interrompere la fuga dei cervelli, ma che permetta di far rientrare nel nostro paese quelli che se ne sono andati così da rendere il nostro prodotto all’estero sempre più attraente e competitivo.

    L’Europa dal canto suo sta facendo molti interventi per far sì che non ci sentiamo soli ed infatti si sta impegnando seriamente a mettere più prodotti D.O.C. possibili made in Italy nel mercato mondiale. Anche a questo serve l’Europa unita, no?

Lorenza Taiti